TERAPIA BREVE STRATEGICA

 

L’Approccio psicoterapeutico cui faccio riferimento è quello della Terapia Breve Strategica del prof. Giorgio Nardone in quanto, diplomata, dopo la laurea in Psicologia, presso la Scuola di Specializzazione di Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo.
psicoterapia breve

Come Funziona

  • Risolvere prima di Capire: l’attenzione primaria del lavoro terapeutico è messa sulla risoluzione del problema più che sulla comprensione delle cause originarie, in quanto lo scoprire ciò che ha causato il nostro problema, nella maggior parte dei casi, non porta automaticamente alla sua risoluzione. Molto spesso ascolto dai miei pazienti frasi quali :”so benissimo quando è iniziato il problema, dottoressa, ma questo non mi aiuta, non cambia le cose”.
  • Scoprire “come funziona” il problema: per risolvere il problema, nella terapia breve strategica ci si concentra nel capire “come funziona” il problema, che schema segue, quali azioni che la persona mette in atto per cercare di risolvere la situazione siano, invece, delle “tentate soluzioni” ovvero manovre messe in atto con l’intenzione di risolvere il proprio problema che, invece, contribuiscono a mantenerlo e, paradossalmente, peggiorarlo.
  • Agire su due fronti: dentro e fuori lo spazio della seduta. Il lavoro terapeutico si scandisce su due piani di azione, il primo, all’interno della seduta nel confronto con il terapeuta, il secondo, nello spazio tra una seduta e la successiva, nel lavoro che la persona è chiamata a fare con se stessa attraverso le indicazioni e le prescrizioni, date dal terapeuta, da mettere in atto nel proprio quotidiano.
  • Ragionare in termini di efficacia ed efficienza nel raggiungere l’obiettivo: nel delineare una strategia terapeutica per il raggiungimento dell’obiettivo concordato con la persona, il terapeuta considera due importanti variabili. L’efficacia,ovvero il completo estinguersi della problematica in questione e di tutte le espressioni sintomatologiche che la caratterizzano e la verifica che il risultato raggiunto duri nel tempo attraverso incontri di follow up a tre, sei e dodici mesi dalla fine del percorso terapeutico. L’efficienza, ovvero il poter raggiungere il risultato sopraindicato nel minor tempo possibile nel rispetto dell’investimento di risorse temporali ed economiche che la persona impiega nel percorso terapeutico.

In quante sedute risolvo un problema psicologico?

  • Quanto dura una terapia con approccio breve strategico? La durata in termini di numero di incontri non può, ovviamente, essere stabilita con certezza sin dal principio. E’ caratteristica, però, di questo approccio, concordare durante il primo incontro un lavoro che avrà uno spazio di 10 sedute per poter mostrare uno sblocco significativo della situazione. Se entro 10 sedute, infatti, il paziente non riscontra cambiamenti significativi del proprio vissuto disfunzionale, e la situazione rimane immutata rispetto alla domanda iniziale, sarà il terapeuta stesso a valutare di interrompere il percorso in quanto, evidentemente, non in grado di poter essere efficace nella situazione specifica ed evitare, in questo modo, un’ulteriore dispendio di risorse.C’è da dire che questa situazione capita raramente mentre, nella maggior parte dei casi, l’intero percorso terapeutico si concentra all’interno delle 10 sedute o, in particolari situazioni, si sblocca il problema nelle prime 10 sedute e poi si continua con un lavoro di consolidamento fino al completo raggiungimento degli obiettivi concordati.
  • La terapia segue una struttura uguale per tutti o cambia da caso a caso? L’approccio strategico si avvale di protocolli di trattamento specifici per ogni patologia psicologia, testati da più di 30 anni dal lavoro del Prof. Giorgio Nardone e dalla sua equipe di collaboratori. D’altra parte, poichè ogni individuo è assolutamente unico, come unica e personale  è la sua esperienza della difficoltà psicologica con cui sta combattendo, le metodologie dei protocolli di lavoro vengono personalizzate e adattate alla persona, alle sue caratteristiche e alle sue risorse personali.
  • Ogni quanto ci si incontra? La frequenza degli incontri viene valutata e stabilita durante la prima seduta a seconda della problematica, generalmente la cadenza è di un incontro ogni 15 giorni.

Quanto dura una seduta con la psicologa

La seduta di terapia breve strategica non ha una durata prestabilita in termini di tempo ma ci si riserva di utilizzare il tempo necessario al raggiungimento dell’obiettivo della singola seduta. Mediamente si rimane all’interno di un tempo che va dai 40 ai 60 minuti ma possono esserci variazioni a seconda delle necessità.

Terapia Breve strategica Opinioni

  • Un metodo breve può garantire la durata dei risultati? Spesso si crede, erroneamente, che un problema che  dura da tanti anni necessiti , per essere risolto, di un tempo altrettanto lungo, e viene guardato con scetticismo chi afferma di poter intervenire con tempi molto più brevi. Ciò che permette di poter abbreviare il percorso non è intervenire in superficie, anzi, al contrario, sapere dove intervenire, conoscere il punto dove il meccanismo si è inceppato e intervenire con forza e in maniera diretta per risolvere il problema alla radice. La garanzia dell’efficienza la danno, poi , i controlli che vengono fatti a tre, sei e dodici mesi di distanza proprio per avere certezza della durata dei risultati ottenuti.
  • Ho già provato una terapia con altro approccio e non ha funzionato, perchè dovrei fidarmi ancora? Se hai mangiato male in un ristorante eviti di ritornare lì o smetti di recarti in tutti i ristoranti della tua città? Purtroppo trovare l’approccio giusto e il terapeuta giusto può non essere semplice e, capita di dover fare due o più tentativi prima di imboccare la strada adatta a sè. Generalizzare un fallimento a tutta la categoria, però, è una strada che senza dubbio non porterà nuovi risultati. E’ importante sottolineare che, per testare se una terapia e un terapeuta possano essere adatti al proprio problema non è necessario impiegare troppo tempo: le 10 sedute che vengono proposte come spazio di lavoro entro il quale vedere risultati, vanno proprio incontro al bisogno di vedere e provare, in un tempo ben delimitato, questo genere di percorso terapeutico.

Colloqui gratuito con la Psicologa

Si può avere un primo colloquio gratuito per capire se è la terapia adatta a me? Nella mia esperienza ho visto che per avere una prova della validità di qualcosa bisogna farne esperienza per cui l’unico modo per capire se l’approccio breve strategico possa fare al proprio caso è vivere una vera e propria prima seduta.
Un colloquio conoscitivo gratuito non permette di fare questa esperienza per cui non lo ritengo uno strumento utile. Può essere invece importante, per chi lo desideri, un breve colloquio introduttivo gratuito, via mail o telefonico, nel quale si possa illustrare brevemente il proprio problema per valutare se esso sia nelle mie competenze, o per rispondere a domande e chiarimenti che non abbiano trovato risposta in questa pagina. Per questo sono a completa disposizione.

Prezzi

Normalmente una delle informazioni più richieste, quando si sta valutando l’idea di rivolgersi ad uno
psicologo, è il costo della seduta. E’ un’informazione importante che la persona deve avere per poter fare le sue personali valutazioni e che può aiutarlo nella scelta.

Nel caso della Terapia Strategica Breve è importante, parallelamente al costo, considerare il fatto che le sedute mensili sono 2 e non 4 (poiché ci si incontra una volta ogni 15 giorni) cosa che permette una maggiore sostenibilità economica.

A tal proposito, allora, informo che la singola seduta ha un costo di 80 euro. E’ possibile, in sede di primo colloquio, trovare accordi economici che vadano incontro a situazioni oggettivamente disagiate (es. persone disoccupate, studenti fuori sede, ragazze madri.

Testimonianze

Di seguito riporto una testimonianza di una donna di 34 anni che ho curato con la psicoterapia breve.

Alessandra, nome di fantasia, soffre da due anni di crisi di ansia e attacchi di panico. In più di una occasione si è sentita male sul luogo di lavoro ed è stata soccorsa con l’ambulanza per poi sentirsi riconfermare che non ha nessun problema fisico ma “solo” delle crisi di panico.

Questo problema nel tempo è diventato sempre più invalidante al punto da non permetterle più di uscire di casa da sola, deve essere sempre necessariamente accompagnata, per paura di sentirsi male e evita , ormai da mesi, ogni tipo di uscita “ludica” con amici e parenti.

Quando arriva nel mio studio è stanca e sfiduciata, ha provato già diverse terapie che non hanno risolto il problema. Mi concentro subito sulle sue tentate soluzioni, ovvero su tutto ciò che sta mettendo in atto per proteggersi dall’ansia e dal panico che, nel suo caso riguardano soprattutto il chiedere costantemente aiuto per uscire. Attraverso le manovre paradossali del protocollo del panico, sapientemente adattate alla sua particolare situazione e personalità il problema si sblocca e già dopo tre sedute è in grado di nuovo di uscire da sola. Il percorso intero con lei dura esattamente 10 sedute e da più di un anno mantiene i risultati ottenuti insieme.