Prezzi

Non è semplice definire un prezzo per una seduta con uno psicologo o psicoterapeuta. Ci sono da mettere in conto delle variabili che dipendono dalla complessità della problematica e dalla durata e dal tipo di terapia da intraprendere. Da non sottovalutare anche la situazione economica del paziente che, in situazioni di precarietà lavorativa, deve essere facilitato al massimo nell’ approccio.

Purtroppo il SSN non riesce a colmare tutte le richieste e non è facile riuscire ad iniziare una terapia con uno psicologo convenzionato. Dipende dalla ASL di appartenenza e, appunto, dalla quantità di richieste che la stessa deve gestire.

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Il Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi ha stilato un tariffario generico che stabilisce il prezzo minimo e massimo di una prestazione. Il tariffario può essere consultato seguendo questo LINK.

Per avere un’idea di quanto si possa spendere con uno psicologo dobbiamo avere chiara in mente il tipo di terapia che seguiremo. Ad ogni modo la fascia di prezzo è molto ampia, si va da 35 euro per arrivare a 115 euro per seduta. Questo per quel che riguarda un incontro individuale. Possiamo anche arrivare a pagare appena 15 euro, tariffa minima, se ci riferiamo a sedute che hanno, ad esempio, finalità terapeutico-riabilitative.

In alcuni casi lo psicologo ha necessità di andare a sostenere una terapia direttamente a domicilio del paziente. In quel caso l’ordine prevede un’ “indennità di trasferta” pari a 15 euro l’ora se la distanza è entro i 100 Km ed in più un parziale rimborso chilometrico se viene usata una vettura privata per benzina e autostrada.

Le tariffe stabilite dall’ Ordine non sono però obbligatorie, lo prevede lo stesso Articolo 2 del Testo Unico della Tariffa Professionale degli Psicologi, la dicitura “Fatta salva ogni diversa pattuizione tra le parti” prevede appunto che professionista e paziente possano mettersi d’accordo per un prezzo differente da quello previsto dalle Tabelle.

La spesa da affrontare può essere notevole se il paziente deve incontrare lo psicoterapeuta una volta a settimana per una terapia di durata annuale.Diverso il caso invece se si tratta di un approccio breve strategico che si può esaurire in dieci sedute.

Per quel che riguarda la privacy dei soggetti sottoposti a terapia, lo psicologo è obbligato a “non rivelare notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale sul paziente. Tutto ciò a meno che non ci siano pericoli per la vita di terzi o del paziente stesso“. Lo prevede il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.