IPOCONDRIA

Preoccupazione legata alla paura/convinzione di avere una malattia grave

1) Cos’è l’Ipocondria?

Il DSM-IV TR definisce l’ipocondria come “la preoccupazione legata alla paura/convinzione di avere una malattia grave basata sull’erronea interpretazione di sintomi somatici da parte del soggetto”.

Questa preoccupazione deve persistere per un periodo non inferiore a 6 mesi e resistere alle valutazioni e rassicurazioni mediche. Un’altra caratteristica che aiuta a riconoscere l’ipocondria è che la convinzione non risulta in alcun modo paragonabile ad un delirio, per quanto possa esserci una scarsa capacità (durante gli episodi in atto) di riconoscere che la preoccupazione è irragionevole ed eccessiva. Come per gli altri disturbi, infine, deve essere presente un disagio significativo nel funzionamento sociale e lavorativo.

2) Cosa fa la persona afflitta da questo disturbo per cercare una soluzione?

La persona ipocondriaca tende a mettere in atto i seguenti tentativi di soluzione:

  • Ascolto ossessivo dei sintomi
  • Parlarne con amici e parenti per sfogarsi e, in modo particolare, per chiedere e ricevere rassicurazioni sulla sua salute
  • Ricerca di informazioni su internet
  • Continue richieste di aiuto medico specialistico che calmano l’ansia solo per una breve momento

3) Come si struttura il disturbo?

L’ipocondria ha come base la forte  sensazione di paura di aver contratto una malattia (può essere sempre la stessa o, ogni volta, una diversa). Questa sensazione di paura porta la persona a cercare delle modalità di rassicurazione (elencate precedentemente) che, pur dando un momentaneo sollievo alla paura ,vanno ad alimentare, in realtà, il dubbio sul proprio stato di salute portando la persona a fare ulteriori ricerche, a ricorrere a controlli sempre più approfonditi e accurati, tanto da trasformare, piano piano, la paura iniziale in una convinzione sempre più certa.

4) Cosa fanno le persone intorno (amici, familiari, colleghi….) per aiutare il loro caro?

Il contributo più incisivo che possono dare le persone intorno a colui/colei che soffre di ipocondria, ma che è anche quello che si rivela totalmente inefficace e controproducente, è quello di cercare di rassicurare il soggetto sul suo stato di salute con prove e ragionamenti razionali e, in un ‘latra sfumatura, quello di rispondere a tutti i dubbi ed alle incessanti richieste di rassicurazione.

5) E’ possibile guarire? Che risultati ottiene la terapia breve strategica?

Come per tutti i disturbi d’Ansia e non solo, la Psicoterapia Breve Strategica ha testato negli anni un protocollo specifico per questo disturbo con strumenti specifici che vanno ad interrompere le tentate soluzioni disfunzionali e, di conseguenza, la struttura che mantiene il disturbo