FOBIA

I risultati della Terapia Breve Strategica con le fobie specifiche sono davvero molto alti (90%)

1) Cos’è una Fobia Specifica?

Il DSM-IV TR descrive la fobia specifica come una “paura marcata e resistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall’attesa di  un oggetto o situazione specifici”.

L’esporsi a questo stimolo provoca un’ansia immediata e spesso un vero e proprio attacco di panico, per quanto la persona riconosca la sua paura come irragionevole ed esagerata.

La fobia interferisce in modo significativo con la normale vita dell’individuo, con la sua attività lavorativa o la sua vita relazionale.

2) Cosa fa la persona afflitta da questo disturbo per cercare una soluzione?

Il principale tentativo di soluzione messo in atto da chi soffre di una fobia specifica è l’evitamento, tentativo che, come per l’attacco di panico, fa scattare il meccanismo paradossale del “più lo evito e più la paura cresce”. In alcuni casi l’oggetto della fobia viene affrontata e “sopportata” con grande ansia e dispendio di energia.

 

3) Come si struttura il disturbo?

La fobia specifica può riguardare innumerevoli oggetti o situazioni. Le più diffuse sono quelle riguardanti gli animali, l’ambiente naturale ( altezza, temporali, acqua), l’ambiente medico-sanitario ( sangue, iniezioni, ferite..), i luoghi affollati, i luoghi chiusi, l’aereo, l’autostrada e via dicendo.

Il meccanismo sul quale la fobia si mantiene è quello dell’evitamento: per quanto fuggire dall’oggetto della propria paura fa sì che l’ansia e il panico non compaiano, ogni volta che si mette in atto l’evitamento esso dà alla propria mente il messaggio che la paura sia reale e giustificata e che la persona non abbia le risorse per affrontarlo. Così facendo la mantiene e la rinforza.

 

4) Cosa fanno le persone intorno (amici, familiari, colleghi….) per aiutare il loro caro?

Il coinvolgimento di persone esterne ( amici e parenti) da parte di chi soffre di una fobia specifica, riguarda soprattutto una eventuale richiesta d’aiuto nell’affrontare lo stimolo fobico come essere accompagnato in qualche luogo o delegare ad un altro il fare qualcosa. Come per l’attacco di panico, ogni volta che si acconsente a questo tipo di richiesta per quanto si procuri un istantaneo sollievo dalla paura, non si fa altro che confermare, indirettamente, che la persona non ha le risorse per affrontare e risolvere la sua paura per cui, anche in questo caso, pur con le miglior intenzioni, non si fa altro che rafforzare il problema.

 

5) E’ possibile guarire? Che risultati ottiene la terapia breve strategica?

I risultati della Terapia Breve Strategica con le fobie specifiche sono davvero molto alti ( 90%). Attraverso uno specifico protocollo si permetterà alla persona di interrompere il meccanismo dell’evitamento e di mettere in atto, a piccoli passi, una strategia efficace di superamento delle proprie paure.