La sudorazione eccessiva è un sintomo particolare che, molto frequentemente, troviamo presente in chi soffre di ansia ed attacchi di panico. Vediamo nello specifico le sue caratteristiche, come si presenta, perchè ed i possibili rimedi.

Cos’è la sudorazione

La sudorazione è il fenomeno che concerne la secrezione di sudore, un liquido composto prevalentemente di acqua (99%) insieme a sostanze organiche e inorganiche di diverso tipo .

Il sudore viene secreto dalle ghiandole sudoripare sparse, nell’essere umano, su tutto il corpo per quanto si concentrano maggiormente in alcune zone specifiche (pianta dei piedi, palmo delle mani, faccia, ascelle…)
La sudorazione, principalmente, ha una funzione di regolazione della temperatura corporea e di secrezione di sostanze di scarto, ma può anche servire come “chiave comunicativa” attraverso gli odori (soprattutto nella comunicazione con le altre specie animali).

Sudorazione Patologica

La sudorazione è, senza dubbio, un fenomeno funzionale presente nella nostra struttura. In alcuni casi, però, si possono avere degli squilibri in esso, che portano ad un eccesso di sudorazione (iperidrosi) o, al contrario, l’incapacità di secernere sudore (anidrosi). VI sono poi patologie riguardanti particolari alterazioni qualitative del sudore quali, ad esempio, la bromidrosi ( sudore fetido), la cromidrosi ( sudore attraverso il quale vengono eliminate sostanze colorate) o la osmidrosi ( sudore con odore diverso dal solito).

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Sudorazione e Ansia

La secrezione di sudore è un sintomo molto spesso presente in chi soffre di Ansia e Panico. Ci sono due tipi di situazioni che vanno distinte fra loro:
La sudorazione è successiva al panico, ovvero arriva come manifestazione secondaria dell’agitazione provata durante un attacco di panico ed è presente insieme ad una serie di altri sintomi caratteristici.

La sudorazione precede l’attacco di panico, ovvero è un sintomo “scatenante” che mette in agitazione la persona che lo prova facendolo sentire in una situazione di paura o imbarazzo dalla quale, poi, parte l’escalation del panico.
Nel caso della sudorazione , infatti, può capitare spesso che sia proprio il sintomo in se stesso a generare ansia soprattutto per una forma di imbarazzo e vergogna rispetto agli altri. Se ci si trova in questa situazione, il problema di panico assume una connotazione particolare che richiede di essere affrontata in maniera più specifica.

Testimonianza

soffre da circa un anno di improvvisi attacchi di panico che compaiono, soprattutto, quando si trova fuori casa in luoghi affollati o chiusi. Si accorge che sta per arrivare un potenziale momento di panico dal fatto che inizia a sentire molto caldo e le mani e il collo cominciano a sudare in maniera copiosa.

E proprio la sudorazione eccessiva, insieme alla forte sensazione di calore manda in tilt S.che inizia a temere di impazzire e perdere il controllo di sé. Come accade sempre, nel disturbo da attacchi di panico, la persona che ne è vittima inizia a cercare tutti i modi per poter tenere sotto controllo i sintomi scatenanti pensando, in questa maniera, di poter evitare che l’attacco si ripeta. Anche S. infatti, passati i momenti critici, inizia ad associare il calore e il sudore con il panico e, di conseguenza, a metter in atto tutta una serie di comportamenti protettivi che hanno come finalità proprio la speranza di non far innescare la miccia che poi porterebbe al panico.

Nello specifico S. inizia a vestirsi in maniera più leggera rispetto a quanto farebbe normalmente, a volere sempre una finestra aperta nel luogo dove si trova, a non uscire senza una particolare scorta di fazzoletti umidificati e asciutti profumati, e, infine, ad evitare ogni tipo di attività che possa “accaldarlo” dallo sport, ovviamente, a una festa danzante, a una passeggiata in un giorno di sole e altro ancora.

Come tutti i tipi di azioni messe in atto in maniera volontaria dalla persona per cercare di gestire il proprio disturbo, anche questi “stratagemmi” pur sembrando, in apparenza, risolutivi, nascondono una grande trappola poiché concentrano le energie della persona proprio nel vivere da “malato” e nel limitare la propria vita. In questo modo i propri timori non vengono affrontati e superati ma solo “tenuti a bada” e nel tempo, purtroppo, trovano nuova forza e nuovi spazi per emergere tanto che, infatti, in S. il pensiero di non dover “sudare” diventa una vera e propria ossessione.

Rimedi

L’intervento terapeutico, in questo caso, oltre a procedere per i diversi passaggi previsti nel caso del protocollo per gli attacchi di panico, è stato calibrato per cercare di riequilibrare la percezione, ormai disequilibrata in S., del proprio calore corporeo e si è agito per aiutarlo ad eliminare proprio tutti i comportamenti protettivi che, lungi dal risolvere il problema, lo tenevano sempre più inchiodato alla propria paura.

Dopo circa 5 sedute c’è stata un’esperienza importante in cui S. ha potuto provare come recandosi in un posto “caldo” quale una sala da ballo, e prendendosi un piccolo rischio di provare a ballare per un po’ (e quindi sudare) questo non comportasse necessariamente l’inizio di un attacco di panico.
Questa esperienza gli ha ridato un po’ di fiducia e sbloccato un meccanismo in cui era intrappolato permettendogli, in circa 7 mesi e 13 incontri di lasciarsi alle spalle il suo problema.